IVA – LE ANNOTAZIONI DA RIPORTARE IN FATTURA

Fonti normative: Art. 21 D.P.R. 26.10.1972, n. 633 – Art. 1, c. 325, lett. a), d), n. 1) e 2) L. 24.12.2012, n. 228, Ris. Ag. Entrate 10.01.2013, n. 1/E.

Le fatture emesse che espongono importi non soggetti a IVA, ovvero non imponibili oppure esenti dovranno riportare per esteso le annotazioni virgolettate, con eventualmente anche l’indicazione della norma nazionale o comunitaria. Le annotazioni da riportare sono:

ANNOTAZIONE DA RIPORTARE IN FATTURA

TIPO DI OPERAZIONE E RIFERIMENTO NORMATIVO

Operazione non soggetta”:

 

  • Cessioni di beni e prestazioni di servizi che si considerano effettuate fuori dalla UE (art. 7 dpr 633/72);
  • cessioni di beni in transito e depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale.

Operazione non imponibile”:

  • Operazioni di cessioni all’esportazione e operazioni assimiliate di cui agli art. 8, 8-bis, 9 e 38-quater del DPR 633/72;
  • cessioni intracomunitarie di cui all’art. 41 D.L. 331/93

Inversione contabile”:

 

  • Cessioni di beni e prestazioni di servizi non soggette ad imposta di cui agli art. da 7 a 7-septies DPR 633/72, effettuate nei confronti di Soggetti passivi in altro stato ue che si autoaddebitano l’IVA del loro Stato Membro;
  • Operazioni interne: Per le cessioni interne per le quali l’IVA è dovuta dal soggetto passivo acquirente:
    • Oro, oro da investimento (art. 17, comma 5 DPR 633/72);
    • Rottami, cascami, avanzi di metalli non ferrosi, e poi carta da macero stracci, scarti di ossa, (art. 74, commi 7-8 DPR633/72):
    • Sub-appalti in edilizia o cessione di fabbricati strumentali, cessioni di cellulari, PC, microprocessori.

 “Operazione Esente”:

  • Operazioni esenti di cui all’art. 10 DPR 633/72, con esclusione di quelle indicate al n°6: lotto, lotterie, concorsi pronostici, comprese le raccolte delle giocate.

Operazione soggetta al regime del margine”:

Operazioni soggette al regime di cui al D.L. 41/95, con ulteriore annotazione:

  • Regime del margine – beni usati;
  • Regime del margine – oggetti d’arte;
  • Regime del margine – oggetti di antiquariato o da collezione;
  • Regime del margine – agenzie di viaggi, per le agenzie di viaggi e turismo.

Autofatturazione”

  • Nel caso di acquisti di beni o prestazioni di servizi per i quali la relativa imposta è dovuta dal cessionario o committente, o soggetti passivi IVA con la tecnica dell’autofattura. (reverse charge o inversione contabile)

N.B. la fattura deve riportare la marca da bollo da 1.81 euro sull’originale (l’originale è quello in mano al destinatario) nei seguenti casi, SE GLI IMPORTI CUI SI RIFERISCE SUPERANO I 77,47 EURO:

  • operazioni esenti (art. 10)
  • operazioni non soggette/escluse (art. 7, art. 15, regime del margine, altri casi di operazioni non soggette per assenza dei requisiti oggettivi e soggettivi: art. 1-2-3-4, per i quali non è obbligatoria l’emissione della fattura ma se esposte in tale documento comportano l’indicazione dell’articolo di non assoggettamento e l’applicazione della marca da bollo)
  • operazioni non imponibili art. 8 1’ comma lettera  C (operazioni verso esportatori abituali), a meno che non ci sia in fattura la dicitura ‘beni /servizi che voi ci dichiarate essere destinati ad essere inseriti in successiva cessione all’esportazione ‘
Annunci

Sul perchè e come fare una riunione.

Un collega mi ha invitato ad esprimere il mio parere sul perchè e come tenere una riunione.

Premetto che quello che dirò è, banalmente, quello che ho appreso vedendo, negli anni, riunioni incocludenti e leggendo in giro come porvi rimedio.
Putroppo non sono in grado di citare le fonti, tutto quello che leggere qui, qualcuno lo ha già scritto.  Per questo motivo non accampo diritti su quello che andrò a scrivere, siete liberi di farne quanto meglio credete. Siccome credo non si finisca mai di imparare qualsiasi contributo è il benvenuto.
Per chi ha poco tempo  
1. Ogni riunione deve avere un’ordine del giorno. In assenza diventa un’occasione di svago.
2. La riunione ha una durata definita.
3. I partecipanti se ne devono andare con un compito assegnato o (in caso di riunioni di formazione) con una competenza acquisita.
Per chi vuole approfondire
Perchè fare una riunione
Una riunione costa. Ogni partecipante ha un costo e il costo della riunione è almeno pari al costo di ciascuno dei partecipanti.
Se dovete fare una riunione fate quindi in modo che l’investimento valga la spesa.
A mio parere esistono due tipi di riunioni (sto parlando di lavoro, tralascio le riunioni conviviali):
a) informativa
b) operativa
Nella riunione informativa saranno fornite ai partecipanti le informazioni di aggiornamento (novità normative, novità operative, novità commerciali, stato di avanzamento su progetti, successi ottenuti, etc.) In questo tipo di riunione normalmente avremo un relatore e chi ascolta, più o meno passivamente.
Nella riunione operativa il quadro si presenta più variegato, dal brain storming all’assegnazione di compiti per la riuscita di progetti.
La preparazione
Sembrerà scontato, ma la prima cosa da fare è preparare la riunione.
Preparare la riunione significa fare in modo che :
a) sia ben chiaro l’argomento (o gli argomenti) della riunione, le “varie ed eventuali” vanno lasciate da parte, sono perdite di tempo: definire con precisione di cosa si dovrà discutere e perchè (pur cercando di essere sintetici), ogni argomento (può essere un progetto, una pratica, una informazione) deve avere una persona direttamente responsabile il cui nome sia chiaramente indicato;
b) Fornite tutte le informazioni:  tutti i partecipanti devono essere effettivamente preparati su quanto si andrà a discutere, fate in modo che (se siete chi organizza la riunione (o la convoca)) ognuno dei partecipanti riceva il materiale e le informazioni necessarie. Con sufficiente anticipo per potersele, se non studiare, almeno leggere. Se siete tra gli invitati richiedetele.
c) non invitate persone non necessarie: se le informazioni o le decisioni della riunione dovranno circolare designerete chi dovrà comunicarle.
d) Puntualità: siate chiari e tassativi sull’ora di inizio e sulla durata della riunione.
Cercate di convocare gli invitati tramite email o altro che lasci traccia e cercate di assicurarVi che gli invitati confermino la partecipazione.
La riunione 
Spegnete i cellulari… e, se possibile,  niente accesso ad INTERNET, fate in modo che i partecipanti siano “qui, ora” in modo di avere la massima
Puntualità, puntualità, puntualità.
Le riunioni costano (mi ripeto, lo so) la prima cosa per renderle produttive è non perdere tempo.
Fate in modo che
  • la riunione inizi all’orario concordato, e fatelo diventare un’abitudine, i ritardatari diventeranno puntuali.
  • la riunione finisca all’orario previsto, siate tassativi, aiuta ad essere concentrati.
Se possibile assegnate una durata ai singoli argomenti da trattare, anche in una riunione di brain storming il cronometro rende più creativi.
Verbalizzate/Prendete appunti
Nominate una persona che verbalizzi la riunione ed abbia cura di redigere un verbale della riunione.
Il verbale dovrebbe avere questi elementi essenziali
  • Data e ora della riunione
  • Partecipanti
  • Oggetto/Obiettivo della riunione
  • Informazioni
  • Punti da chiarire
  • Decisioni
  • Azioni
  • Commenti
In particolare per le azioni è importante che i compiti vengano assegnati con chiarezza (chi, cosa, quando) di modo che alla riunione successiva si possa verificare lo stato di avanzamento dei lavori.
Diffondere
Fate in modo che il verbale della riunione venga diffuso ai partecipanti e che, ad esempio in caso gli assegnatari dei compiti non fossero presenti alla riunione, tutti gli interessati ricevano una email con il contenuto di loro interesse.
Qualche trucco?
  • Per quanto mi riguarda ho una ricetta in IFTT (ve ne parlo un’altra volta, comunque la ricetta la trovate qui : https://ifttt.com/recipes/61314) che crea una nota con i campi vuoti in Evernote un quarto d’ora prima della riunione.
  • Sempre in Evernote collego i documenti e le note che potrebbero essermi utili  durante la riunione, alcuni documenti sono custoditi anche in dropbox.
  • Non tutte le decisioni possono aspettare una riunione, per cui se la decisione va presa velocemente va presa senza attendere la riunione.
  • “Portare soluzioni, non problemi” dovrebbe essere il motto dei partecipanti alle riunioni, che, al contrario spesso sono occasione di esporre alibi.
  • Rivedere i risultati delle azioni fissate nella riunione precedente, si, i compiti a casa vanno fatti.
Collegamenti
Dropbox: www.dropbox.com

e-mail obbligo di conservazione sostitutiva

In base al codice civile (artt. 2214 – 2220 del Cod. civ.) e fiscali (art. 22 DPR 600/1973) l’impresa ha l’obbligo di conservare, per ciascun affare, per un periodo di dieci anni gli originali delle lettere, dei telegrammi, delle fatture ricevute, nonché delle copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite.

L’art. 2215 bis Cod. civ., prevede che i documenti richiesti dalla natura o dalle dimensioni dell’impresa possono essere formati e tenuti con strumenti informaticiL’evoluzione tecnologica e di costume ha cambiato le modalità di comunicazione facendo evolvere la nozione di corrispondenza, nozione in cui oggi vanno indubbiamente ricompresi messaggi di posta elettronica (e-mail).  Tant’è che alle e-mail è già stato riconosciuto, in giudizio, il valore di prova scritta, assimilabile al documento cartaceo.

Diretta conseguenza è che per le e-mail che abbiano un rilevanza commerciale e che impegnino giuridicamente l’impresa, essendo da ritenersi a tutti gli effetti corrispondenza, sorga l’obbligo di conservazione per 10 anni, con tutte le conseguenze relative alla “conservazione sostitutiva”.

Sorgono quindi, in capo all’impresa,  le incombenze di “conservazione sostitutiva”, che implicano specifiche competenze tecniche. Vi invitiamo, pertanto, a farVi assistere adeguatamente, senza dimenticare che, l’evoluzione tecnologica ha portato alla produzione di email direttamente da terminali mobili (cellulari, smartphone e tablet).

Antiriciclaggio: abbassato a 1.000 euro il limite per l’utilizzo di contante

La Manovra Monti (“Manovra salva – Italia”) approvata il 4 dicembre 2011 dal Consiglio dei Ministri, interviene nuovamente sulla disciplina dell’antiriciclaggio.

In particolare, viene abbassata a 1.000 euro la soglia per l’uso dei  contanti, in precedenza fissata a 2.500 euro.  Al di sopra di questo tetto non saranno possibili, infatti, operazioni con mezzi di pagamento non tracciabili.

Per i pagamenti effettuati da pubbliche amministrazioni per stipendi e prestazioni d’opera la soglia viene abbassata a 500 euro.

Le violazioni di questa normativa  deve essere comunicata entro 30 giorni  al Ministero dell’Economia e all’Agenzia delle Entrate.

Il  provvedimento contiene anche la previsione di una convenzione, da stipularsi entro tre mesi, tra Ministero dell’Economia e Banche per condizioni agevolate per l’apertura e l’uso di conti correnti.

Proroga comunicazione beni in leasing, a noleggio ed in locazione

Prorogato con provvedimento Agenzia Entrate del 21/11/2011 n. 165979 al 31.01.2012 il termine per trasmettere i dati e le notizie dei contratti di leasing relativi ai periodi di imposta 2009 e 2010.

Obbligate alla presentazione della comunicazione tutte le società che operano nel comparto delle locazioni finanziarie, come quelle inquadrate nel settore bancario o come intermediari finanziari, iscritti negli appositi elenchi, nonché tutte le società che svolgono attività, anche non regolamentata, di locazione e noleggio.

PEC – un mese in più – la pseduoproroga

 

Con una circolare diffusa venerdi (n. 224402 del 25 novembre 2011) il ministero dello Sviluppo economico nvita le Camere di commercio a non applicare la sanzione da 103 a 1.032 euro prevista per le società che non comunicano il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) al Registro imprese entro la scadenza di martedì 29 novembre.

La non applicazione dovrebbe trovare luogo fino alla fine del 2011.

Riduzione dell’acconto anche per la cedolare secca e il regime dei “minimi”

Con comunicato stampa del 25 novembre 2011 il Ministero delle Finanze ha comunicato che il differimento di 17 punti percentuali sull’acconto IRPEF si applica anche all’acconto della “cedolare secca” ed al “regime dei minimi”.

Ai contribuenti che hanno già effettuato il versamento applicando le percentuali in
misura piena, compete un credito di imposta di importo corrispondente al maggior
acconto versat

Legge di stabilità 2012: aumentano le soglie per la liquidazione Iva trimestrale

16 novembre 2011
La Legge di Stabilità 2012, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 234 della Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14.11.2011, innalza i limiti per consentire le liquidazioni periodiche dell’Iva con cadenza trimestrale, legandoli a quelli previsti per il regime di contabilità semplificata. In particolare, le soglie entro le quali sarà possibile liquidare e versare l’va trimestralmente sono elevate ad un ammontare di ricavi pari a 400.000 euro per i servizi e 700.000 euro per le altre attività, in coincidenza con quanto previsto per l’accesso al regime di contabilità semplificata. Quindi, non rileverà più l’importo del volume di affari, ma quello dei ricavi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Riduzione acconti IRPEF di novembre dal 99 all’82 percento.

Con un comunicato stampa, con data di oggi, il ministero delle economia e delle finanze comunica che è stato firmato in data 21 novembre 2011, ed è in corso di pubblicazione, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede, fra l’altro, il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF dovuto per il periodo d’imposta 2011. Di conseguenza l’acconto IRPEF dovuto entro mercoledì 30 novembre ammonterà all’82 per cento anziché al 99 per cento. La differenza sarà versata a giugno del 2012.