Notiziario: SI AMPLIA ULTERIORMENTE L’AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT

notiziario del 21/10/2017

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gilioli marasi

SI AMPLIA ULTERIORMENTE L’AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO SPLIT PAYMENT

Le nuove regole previste dal D.L. 148/2017 saranno applicabili dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2018 e, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro quarantacinque giorni dal 16 ottobre 2017 (entrata in vigore del decreto), saranno stabilite le nuove modalità di attuazione.
Fino al 31 dicembre 2017 rimarranno, quindi, in vigore le disposizioni recate dal D.L. 50/2017. Al riguardo, con un comunicato di ieri, il MEF ha reso noto che la pubblicazione degli elenchi provvisori delle società controllate e quotate soggette alle disposizioni dello split payment, prevista per il 20 ottobre 2017, è rinviata al prossimo 31 ottobre.
L’ambito soggettivo dello split payment è stato ulteriormente esteso modificando il quadro identificativo dei soggetti interessati diversi dalle pubbliche Amministrazioni.
Lo split payment dal 1/1/2018 troverà applicazione, oltre che nei confronti delle pubbliche Amministrazioni, anche per:

  • gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persone (lettera 0a);
  • le fondazioni partecipate da Amministrazioni pubbliche soggette allo split payment per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70% (lettera 0b);
  • le società controllate direttamente dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri attraverso voti sufficienti per esercitare un ‘influenza dominante nell’assemblea ordinaria (lettera a);
  • le società controllate direttamente o indirettamente da Amministrazioni pubbliche, enti pubblici e società possessori della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria (lettera b);
  • le società partecipate, per una percentuale non inferiore al 70%, da Amministrazioni pubbliche o da enti o società di cui ai punti precedenti (lettera c);
  • le società quotate, inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o con altro eventuale indice per il mercato azionario stabilito dal decreto MEF, identificate ai fini Iva nel territorio italiano, si ritiene anche tramite un rappresentante fiscale (lettera d).

In pratica, quindi, la nuova tipologia di soggetti ricompresa nell’ambito dello split payment è rappresentata dalle fondazioni.
Le nuove regole previste dal D.L. 148/2017 saranno applicabili dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2018 e, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro quarantacinque giorni dal 16 ottobre 2017 (entrata in vigore del decreto), saranno stabilite le nuove modalità di attuazione.
Fino al 31 dicembre 2017 rimarranno, quindi, in vigore le disposizioni recate dal D.L. 50/2017. Al riguardo, con un comunicato di ieri, il MEF ha reso noto che la pubblicazione degli elenchi provvisori delle società controllate e quotate soggette alle disposizioni dello split payment, prevista per il 20 ottobre 2017, è rinviata al prossimo 31 ottobre.

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