Notiziario: Vecchie dichiarazioni d’intento in bilico dopo il 1° marzo 2017

notiziario del 12/23/2016

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gilioli marasi

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Vecchie dichiarazioni d’intento in bilico dopo il 1° marzo 2017

Compilando i campi 3 e 4 con date dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, il modello varrà solo per le operazioni fino al 28 febbraio
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 120 di ieri, ha fornito alcuni chiarimenti relativi alla transizione dal vecchio al nuovo modello delle dichiarazioni di intento, fornendo importanti indicazioni operative.
Si ricorda, infatti, che con il provvedimento n. 213221 dell’Agenzia delle Entrate del 2 dicembre scorso, è stato approvato un nuovo modello per la dichiarazione d’intento per acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, con le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati8. Tale nuovo modello, come previsto dal punto 5 del citato provvedimento, deve essere utilizzato per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017.
Nello specifico, rispetto al modello ancora attualmente in uso, dalla sezione dedicata alla dichiarazione nel frontespizio del nuovo modello sono stati eliminati i campi 3 e 4, “operazioni comprese nel periodo da… a…”, ossia l’indicazione di voler effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA per le operazioni comprese in un determinato periodo temporale che non può eccedere l’anno solare.
Pertanto, l’esportatore abituale nella compilazione del nuovo modello potrà scegliere tra le due opzioni rimanenti, ovvero:
– il campo 1, se la dichiarazione d’intento si riferisce ad una sola operazione, specificando il relativo importo;
– il campo 2, se la dichiarazione d’intento si riferisce ad una o più operazioni fino a concorrenza dell’importo ivi indicato.
L’introduzione del nuovo modello in corso d’anno ha provocato dubbi applicativi relativi alla transizione dal vecchio al nuovo modello e in particolare per le modalità di compilazione fino al 28 febbraio 2017. Con la risoluzione n. 120/2016 in commento, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito alcune perplessità sollevate dalle associazioni di categoria.
In primo luogo, è stato ribadito che il nuovo modello può essere utilizzato solo per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017, e, pertanto, per le operazioni da effettuare sino al 28 febbraio 2017 deve essere utilizzato il vecchio modello.
Inoltre, in caso l’esportatore abituale, prima del 1° marzo 2017, emetta la lettera d’intento con il vecchio modello compilando i campi 3 e 4, “operazioni comprese nel periodo da … a …”, (es. dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017), la dichiarazione non è valida per le operazioni di acquisto da effettuare dal 1° marzo 2017 e si dovrà pertanto procedere con la presentazione di una nuova dichiarazione utilizzando il nuovo modello.
Compilando i campi 1 e 2, invece, dichiarazione valida per tutto il 2017
Di particolare rilievo, risulta essere il chiarimento relativo all’ipotesi in cui l’esportatore abituale presenti una dichiarazione d’intento con il vecchio modello compilando il campo 1 “una sola operazione per un importo fino ad euro” o il campo 2 “operazioni fino a concorrenza di euro”.
Ebbene, in base alle disposizioni della risoluzione n. 120, la dichiarazione ha validità, fino a concorrenza dell’importo indicato, rispettivamente per la sola operazione o per le più operazioni di acquisto effettuate dopo il 1° marzo 2017.
In tali casi, chiarisce l’Agenzia delle Entrate, “non deve essere presentata una nuova dichiarazione d’intento utilizzando il nuovo modello”.
Infine, viene posta l’attenzione sul monitoraggio dell’utilizzo del plafond non solo da parte dell’esportatore abituale, ma anche attribuendo al soggetto che riceve la dichiarazione d’intento l’onere di verificare l’importo complessivamente fatturato senza IVA, nel caso in cui venga compilato il campo “2” affinché non ecceda quanto richiesto nel modello presentato.

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