Notiziario: STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI

notiziario del 07/12/2016

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gilioli marasi

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI

Il libro giornale, il libro inventari, il registro dei beni ammortizzabili, i registri previsti ai fini Iva e, in generale, tutte le scritture contabili possono essere tenuti, alternativamente:

  • in modalità cartacea;
  • in modalità digitale (sostitutiva di quella cartacea).

I registri contabili (detti anche libri contabili) previsti dal codice civile e dalla normativa fiscale ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva sono costituiti principalmente dal libro giornale, dal libro inventari, dal registro dei beni ammortizzabili e dai registri previsti dalla normativa Iva.
Il termine per la stampa fiscale dei registri contabili obbligatori è fissato al terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi (quindi, per i contribuenti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, al 31 dicembre 2016).

La stampa “cartacea” dei registri contabili
Affinché i registri contabili tenuti con sistemi meccanografici siano considerati regolarmente tenuti, essi devono essere stampati su supporti cartacei entro il 31 dicembre dell’esercizio successivo a quello di riferimento (nel caso di ispezione precedente a tale scadenza i registri vengono stampati simultaneamente alla richiesta degli organi verificatori).
Con particolare riferimento al libro dei beni ammortizzabili si rammenta che lo stesso deve risultare aggiornato, secondo quanto disposto dall’articolo 16, D.P.R. 600/1973, già dal termine di presentazione della dichiarazione, ossia, relativamente al 2015, entro il 30 settembre 2016.
Tuttavia, coloro che utilizzano sistemi meccanografici per la tenuta di tale registro, possono procedere alla stampa dello stesso entro il 31 dicembre 2016.
Nella stampa dei libri (il discorso vale solo per libro giornale e libro inventari e non anche per registri iva e libro dei beni ammortizzabili) si deve tener conto che se dal precedente esercizio residuano pagine (fino alla centesima) è possibile utilizzarle senza alcun pagamento di imposta di bollo.

Modalità di numerazione
Libro/registro meccanografico Tipo di numerazione Esempio
Registrazioni periodo
1° gennaio 2015 –31 dicembre 2015
libro giornale progressiva per anno di utilizzo con indicazione dell’anno di riferimento della contabilità 2015/1, 2015/2, 2015/3, etc.
libro inventari progressiva per anno di utilizzo con indicazione dell’anno di riferimento. Sull’ultima pagina di ciascun anno stampato è consigliabile annotare il numero di pagine di cui si compone ogni annualità ed è obbligatoria la sottoscrizione da parte del legale rappresentante 2015/1, 2015/2, 2015/3, etc.
registri fiscali
(registri Iva acquisti, Iva vendite, corrispettivi, beni ammortizzabili etc.)
progressiva per anno di utilizzo con indicazione dell’anno di riferimento della contabilità 2015/1, 2015/2, 2015/3, etc.
Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sui registri “cartacei”
Libro/registro Bollatura Società di capitali Altri soggetti
libro giornale 16 euro
ogni 100 pagine o frazione
32 euro
ogni 100 pagine o frazione
libro inventari 16 euro
ogni 100 pagine o frazione
32 euro
ogni 100 pagine o frazione
registri fiscali no non dovuta

L’archiviazione sostitutiva dei registri contabili
Nella conservazione sostitutiva è prevista la sostituzione dei documenti cartacei con l’equivalente documento in formato digitale la cui valenza legale di forma, contenuto e tempo viene attestata attraverso la firma digitale e la marca temporale.
Il processo di conservazione sostitutiva è finalizzato a rendere un documento elettronico non deteriorabile e, quindi, disponibile nel tempo nella sua autenticità e integrità e va concluso entro il termine di 3 mesi dalla scadenza della presentazione della dichiarazione annuale (per il periodo di imposta 2015, entro il 31 dicembre 2016).

Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sui registri “informatici”
Libro/registro Bollatura Società di capitali Altri soggetti
libro giornale 16 euro
ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse
32 euro
ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse
libro inventari 16 euro
ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse
32 euro
ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse
registri fiscali no non dovuta

Le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici sono diverse rispetto a quelle previste per i libri cartacei:

  • l’imposta di bollo va versata in una unica soluzione entro il 30 aprile 2017 mediante il modello F24 utilizzando il codice tributo 2501;
  • l’ammontare annuo dell’imposta dovuta è determinato in funzione della quantità di fatture, atti, documenti e registri emessi o utilizzati nel corso dell’anno.

Con la risoluzione n. 161/E/2007 l’Agenzia delle entrate ha chiarito che per “registrazione” deve intendersi ogni singolo accadimento contabile, a prescindere dalle righe di dettaglio.

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