TRASPORTI – RESPONSABILITA SOLIDALE DEL COMMITTENTE

La legge di stabilità 2014 introduce la responsabilità solidale del Committente per i trattamenti retributivi, contributivi ed assicurativi del personale dipendente dei trasportatori (sia del Vettore che dell’eventuale Sub-Vettore). In caso di contratto non scritto la responsabilità può essere estesa anche agli inadempimenti fiscali del trasportatore ed alle violazioni del codice della strada, commesse nell’espletamento del servizio di trasporto.

SOGGETTI INTERESSATI

Tutte le imprese. I commi da 247 a 251 della legge di stabilità introducono diverse modifiche in materia di autotrasporto. Alcune di tali novità investono chiunque affidi un incarico ad un trasportatore, anche per importi minimi.

Per individuare chi è coinvolto dalle modifiche normative è necessario fare riferimento alle definizioni Committente, Vettore e Sub-Vettore, di cui al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 come modificate dalla legge di stabilità, riportate per chiarezza in calce alle presente circolare.

LA VERIFICA

Il Committente è tenuto a verificare, prima di affidare l’incarico di trasporto, la regolarità del Vettore nell’adempimento degli obblighi retributivi, previdenziali ed assicurativi.

La verifica va effettuata mediante accesso ad apposita sezione del portale internet che sarà attivato dal Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori, dal quale si potrà acquisire la qualificazione di regolarità del Vettore a cui si intende affidare lo svolgimento di servizi di autotrasporto. Fino al momento di attivazione del portale internet, la verifica deve essere effettuata acquisendo dal Vettore, il modello  DURC (documento di regolarità contributiva) di data non anteriore a tre mesi rispetto a quella di affidamento dell’incarico.

LA RESPONSABILITA’ SOLIDALE

In caso di mancata verifica, il Committente è obbligato in solido con il Vettore, nonché con ciascuno degli eventuali Sub-Vettori, per la durata di un anno dalla cessazione del contratto di trasporto, a corrispondere i trattamenti retributivi, previdenziali ed assicurativi relativi alle prestazioni ricevute con il contratto, con esclusione delle sanzioni amministrative. Nel caso in cui il Committente venga chiamato ad assolvere in luogo del Vettore (o Sub-Vettore) a tali oneri allo stesso spetta il diritto di regresso nei confronti del/dei trasportatore/i.

In caso di contratto di trasporto stipulato in forma non scritta il Committente che non esegue la verifica, si assume anche gli oneri relativi agli eventuali inadempimenti fiscali del/dei trasportatore/i, nonché delle violazioni del codice della strada commesse nell’espletamento del servizio di trasporto per suo conto eseguito.

DEFINIZIONI MODIFICATE O INTRODOTTE DALLA NORMA

Committente: l’impresa o la  persona  giuridica  pubblica  che stipula o nel nome della quale è stipulato il contratto di trasporto con il Vettore. Si considera Committente anche l’impresa iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi che stipula contratti scritti e svolge servizi di deposito, movimentazione e lavorazione della merce, connessi o preliminari all’affidamento del trasporto.

Vettore: l’impresa  di   autotrasporto   iscritta   all’albo nazionale  delle  persone  fisiche  e   giuridiche   che   esercitano l’autotrasporto di cose per conto  di  terzi,  ovvero  l’impresa  non stabilita in Italia, abilitata ad eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che è parte di un contratto di trasporto di merci su strada. Si considera Vettore anche l’impresa iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi associata a una cooperativa, aderente a un consorzio o parte di una rete di imprese, nel caso in cui esegua prestazioni di trasporto ad essa affidate dal raggruppamento cui aderisce.

Sub-Vettore: l’impresa di autotrasporto iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l’impresa non stabilita in Italia, abilitata a eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale nel territorio italiano, che, nel rispetto del regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, svolge un servizio di trasporto su incarico di altro Vettore.

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