IN QUANTO TEMPO SI PUO’ ISTITUIRE UN TRUST?

“La gatta frettolosa fece i gattini ciechi” proverbio.

Non è mai consigliabile assecondare la richiesta di istituire un trust in tempi brevissimi. In particolare quando si pensa alla costituzione di un trust di famiglia soprattutto se gli eventi “pericolosi” sono già alla porta, o semplicemente per inseguire un’urgenza non connessa ad una vera necessità.

In primo luogo perché è opportuno che il cliente (disponente) debba familiarizzare con l’istituto.

Inoltre la stesura di un atto di trust comporta due tipi di attività:

  • la consulenza relativa alle clausole dell’atto,
  • l’istruttoria notarile sui beni inseriti in trust, che può risultare semplice in caso di trust meramente istitutivi o detentori di partecipazioni, che diviene particolarmente complessa  in presenza di un compendio immobiliare di cospicuo.

“Le famiglie felici si rassomiglian tutte. Ogni famiglia infelice, invece, lo è a modo suo” Lev Tolstoy, Anna Karenina.

L’espressione corretta delle volontà del disponente comporta, da parte del consulente, prima la comprensione delle esigenze del cliente e quindi un’attenta valutazione delle disposizioni da inserire nell’atto.  Contrariamente ad altri atti “tipici” non è possibile lavorare su modelli preesistenti. Questo poiché ogni trust è destinato a proteggere nel tempo, lo scopo per cui è stato istituito (che è unico per ogni cliente) e l’integrità del patrimonio da vicissitudini familiari e rischi di impresa.

Se il trust fosse una nave destinata a navigare in acque tranquille, facile sarebbe stilarne le clausole con un formulario precompilato, purtroppo il futuro è un mare agitato e sconosciuto, ed ogni ipotesi va vagliata con cura per consentire il perfetto funzionamento in ogni condizione, vanno quindi stilate clausole personalizzate, che devono essere attentamente redatte dal consulente e ponderate da parte del disponente.

Se si ha come obiettivo aiutare il cliente ad operare scelte oculate, è inevitabile invitare il cliente a ripensarci quando si ricevono incarichi di trust “frettolosi”.

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