NUOVO REDDITOMETRO: IN ARRIVO LE PRIME CONVOCAZIONI

NUOVO REDDITOMETRO: IN ARRIVO LE PRIME CONVOCAZIONI

PRONTE LE NUOVE LISTE SELETTIVE – L’Agenzia delle Entrate ha predisposto una lista selettiva di controllo all’interno della quale sono stati inseriti circa 35.000 contribuenti che, avendo evidenziato scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata, saranno sottoposti a verifica. I contribuenti selezionati saranno invitati a comparire personalmente per fornire chiarimenti in merito a tali scostamenti.

MODALITA’ OPERATIVE – Il contribuente viene invitato a comparire per giustificare le differenze  tra spese sostenute e reddito dichiarato. Il contribuente a questo punto è tenuto a presentarsi ed a produrre la documentazione richiesta dall’ufficio. Non si è tenuti a produrre documenti già in possesso dell’ufficio o di altre amministrazioni. In questa fae il contribuente fornisce chiarimenti relativamente alla sua posizione che possono sostanziarsi in:
– disponibilità di altri redditi non soggetti a dichiarazione, ovvero esenti e/o soggetti a ritenuta a titolo d’imposta, attraverso i quali possa giustificarsi la maggiore capacita di spesa;
– dimostrazione che le spese, o parte delle stesse, imputate al contribuente sono in realtà state sostenute da altri soggetti;
– dimostrazione che i beni, o parte degli stessi, di cui il contribuente risulta avere la disponibilità, sono in realtà nella disponibilità di altri soggetti;
– giustificazioni in merto al reperimento delle somme necessarie al sostenimentio di investimenti;
– giustificazioni in relazione alla provenienza degli incrementi di risparmio verificatisi in capo contribuente nel periodo in esame.
Occorre che tali giustificazioni siano supportate da prove certe e da idonea documentazione.
Se le risposte del contribuente vengono ritenute esaustive l’Ufficio procede con l’archiviazione dela pratica. In caso contrario, nella valutazione complessiva della posizione, vengono incluse anche le spese statisticamente attribuibili al contribuente su base ISTAT. Successivamente l’Ufficio attiva la procedura di accertamento con adesione, con notifica al contribuente del relativo invito al contraddittorio.

OBBLIGO DI RISPOSTA ALL’INVITO – Il contribuente è tenuto a rispondere all’invito presentandosi e fornendo i chiarimenti richiesti. Alla mancata presentazione, che è sanzionata, è possibile l’Ufficio faccia seguire un approfondimento delll’azione di verifica attraverso indagini finanziarie e richiesta di dati e notizie a terzi.
Un problema particolarmente rilevante è legato alla documentazione da fornire a supporto (prova) delle giustificazioni del contribuente. I tempi sono particolarmente stringenti (15 giorni) e nonostante a seguito di richiesta motivata si possa pervenire ad una proroga dei tempi di consegna, non è detto che si riesca a reperire tutta la documentazione necessaria. Si pensi ad esempio alla difficoltà di reperire documentazione di conti correnti detenuti 4 anni fa presso un istituto di credito con il quale non si intrattengono più rapporti, ovvero, a documentazione relativa a operazioni di investimento effettuate insieme al coniuge, nel frattempo divenuto ex.
La questione è particolarmente scottante, in quanto, per i documenti richiesti esplicitamente dall’ufficio e non presentati, il contribuente corre il rischio, oltre che della comminazione della specifica sanzione, anche di vedersi opporre la inutilizzabilità, nel caso di successiva presentazione di detta documentazione nelle fasi successive di accertamento con adesione e/o contenzioso. Si ritene che questo possa succedere solo relativamente alla documentazione specificamente ed esplicitamente richiesta dall’Ufficio e non relativamente alle generiche  richieste di documentazione di supporto. Si ritiene inoltre che se a seguito della presentazione di una prima documentazione l’Ufficio non pervenisse all’archiviazione, ciò non dovrebbe costituire preclusione alla produzione di ulteriore documentazione in questa e nelle eventuali fasi successive.

CONSIDERAZIONI – Da quanto sopra emerge chiaramente che, la fase di risposta all’invito è un passaggio estremamente delicato e da preparare con estrema attenzione e tempestività. E’ pertanto estremamente importante che il contribuente, una volta ricevuto l’invito si muova rapidamente contattando il professionista di fiducia, pianificando con attenzione giustificazioni e strategia difensiva e reperendo tutta la documentazione di supporto.

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